Parto fortissimo. Poi mollo.
“Stavolta è sul serio.
Le altre volte avevo fallito, sì.
Ma questa volta è diverso.
Questa volta è sul serio”
Le mie diete sono sempre partite così.
Fortissimo.
Di solito il lunedì mattina.
La domenica sera ero già convinto che fosse quella giusta.
A volte buttavo via tutti gli snack di cui andavo ghiotto e facevo una spesa maniacale di soli alimenti concessi dalla dieta trovata online.
Altre volte mi innamoravo di uno sport nuovo, compravo qualsiasi gadget possibile e passavo ore su YouTube a guardare video.
Ma questa volta sì.
Era sul serio.
Non mi accontentavo di mangiare bene.
Dovevo mangiare perfettamente.
Non mi accontentavo di allenarmi.
Mi spremevo.
Col tempo ho capito una cosa:
confondevo la motivazione con la sostenibilità.
La motivazione è entusiasmo.
Il cibo e lo sport, invece, hanno bisogno di resistenza nel tempo.
Ho smesso di usare dieta e allenamento come prove di forza.
Non perché abbia risolto tutto, ma perché ho capito che stavano diventando un modo per giudicarmi.
Ancora oggi sbaglio.
Dopo uno sgarro eccessivo mi capita di punirmi con dieta ferrea e iperallenamento nei giorni successivi.
E spesso è controproducente.
Ero abituato a mangiare in abbondanza e mangiare meno richiede uno sforzo.
Ero abituato a poltrire sul divano e allenarmi richiede uno sforzo.
Questi sforzi non sono gratis.
Consumano energie mentali.
E quando poi arrivava la tentazione dello sgarro, quelle energie per resistergli non c’erano più.
Ed è lì che tornavo al tutto o nulla della pillola precedente.
E se il problema non fosse che molli, ma che parti troppo forte e ti consumi?
👉 Prosegui con la pillola 3:
Non mi accorgo di quanto mangio davvero
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